L’uomo che sussurrava ai caimani (1 Luglio 2008) “Il Caimano” leggiamo su Repubblica “non cambia mai”. Ma se non cambia mai, spettabile Repubblica, allora bisognava chiamarlo Caimano anche ai tempi del dialogo con Veltroni, quando evidentemente simulava il cambiamento. Invece persino Michele Serra allora lo chiamava “un povero italiano” e gli augurava in sostanza di riuscire a Napoli “e altrove” (cioè dappertutto!) perché “la situazione oggi in Italia è grave". Ma la situazione Signor Michele Serra, come potrebbe essere più grave che con un Caimano al governo? Semplice, quando oltre a ciò un giornale coltiva il dialogo con i politici anziché con i lettori.
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Musa: Repubblica, 21 giugno 1° pag., Amaca, 13 giugno.

  1. luigi g (2 Luglio 2008) le sirene del DIALOGO hanno colpito anche dove si pensava non potessero.adesso gli stolti hanno capito e chiedono venia!!!ma non avevano capito o avevano fatto finta di non capire??? delle due l'una...se non avevano capito dovrebbero cambiare mestiere; se invece avevano capito ma hanno fatto finta di non capire ...allora non possono dichiararsi GIORNALISTI.forse non importerà a nessuno ...ma io non compro piu' repubblica(in minuscolo come il giornale che penso sia)
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