Occidentacci a noi
(22 Luglio 2008)
“Napoli torna in Occidente!” esulta Silvio Berlusconi. Senz’altro Presidente e “in soli 58 giorni” cioè, come Lei ha precisato, dall’insediamento del Suo Governo. Nel frattempo però, cioè negli stessi 58 giorni, Presidente, l’Occidente s’è trasformato nel luogo dove l’inno nazionale viene declamato da un Ministro di governo col dito medio alzato.
Eutanasia dell’informazione
(16 Luglio 2008)
“Ha diritto a morire” leggiamo sui principali quotidiani “No, anche il coma è vita…”. Insomma spettabili quotidiani, grande attenzione alla vita! Come mai però “tragico incidente stradale" scrivete "per Borislaw Geremek” ma sulle altre persone coinvolte neanche una parola? Per giunta “Geremek ha perso il controllo finendo sulla corsia opposta" spiega il Corriere, a fortiori quindi una menzione era dovuta, agli occupanti dell’altra auto, che vediamo cappottata nella foto, anche soltanto dire che se ne ignorano le sorti. E invece dappertutto soltanto “l’uomo saggio, coraggioso e nobile” “padre della democrazia” “professore che cambiò la storia” “lutto per le élite liberal globali” fino alla conclusione lirica di Repubblica “Lui era lui...”. Sì spettabile Repubblica lui era lui, e evidentemente (come avrebbe detto Gioacchino Belli) l’altro non era un cazzo.
Musa: Repubblica & Corriere 14 luglio (e gg. precedenti)
Vangelo secondo Mauro (Ezio)
(14 Luglio 2008)
“Dal nostro inviato Daniele Mastrogiacomo…” leggiamo Su Repubblica. Ma spettabile Repubblica, Daniele Mastrogiacomo, il cronista dell’Afghanistan, del Sud Africa, del Centramerica insomma delle zone difficili viene inviato “a Lloret de Mar”, in Spagna, dove peraltro è già presente un Vostro corrispondente, sicché a scrivere “sull’omicidio di una turista italiana” sono in due, mentre nessuno, inviato o corrispondente che sia, scrive sul “palestinese legato e pestato dai coloni sotto gli occhi dei soldati israeliani”: la notizia è liquidata con un'agenzia di quattro righe, per giunta accanto alle oltre venti invece dedicate alle “polemiche sulla resurrezione di Cristo”. Eppure, Ve lo rammentiamo, quanto viene fatto al più piccolo di questi fratelli ecc. ecc. E quindi anche Cristo per quel pestaggio avrebbe certamente invocato maggiore attenzione da parte Vostra, spettabile Repubblica.
Musa: Repubblica 7 luglio 2008 p. 14; Repubblica 8 luglio 1° pag
Lodo Alnano
(8 Luglio 2008)
“A Berlusconi l’immunità…” leggiamo su tutti i quotidiani. Ma scusate, avete frainteso tutti, l’immunità è un pretesto, il provvedimento riguarda le “alte cariche dello Stato”: a Berlusconi interessa soltanto una legge dove stia scritto che lui è alto.
Il grande dubbio
(7 Luglio 2008)
“La Grande Guerra” s’intitola una mostra allestita dall’Esercito Italiano. Spettabile Esercito Italiano, ma “Grande Guerra” per voi significa ancor’oggi catastrofe oppure in quanto “storia” (si leggeva nel cartellone) “di uomini e di armi” essa è ormai sinonimo di grandioso, come ad esempio in edicola “i grandi detective” “la grande cucina" ecc. ecc.?
Musa: Manifesto visibile al Vittoriale, Roma, giugno 2008
In: Presi in giro, Forze Amate
Cinegiornale
(7 Luglio 2008)
“Sensibile, delicato, schivo, solitario, innamorato del mare...” così sul Corriere della Sera viene descritto l’attore Kim Rossi Stuart. Spettabile Corriere della Sera, le qualità di Kim Rossi Stuart nessuno le nega, ma egli è indagato per aver ridotto un uomo in coma, questa è la notizia, scusate, e Voi ci riferite “il giudizio del suo press agent”? Se permettete, il press agent lo si fa parlare quando esce un film.
Un servizio completo
(3 Luglio 2008)
“Famiglia Cristiana ha detto..." leggiamo su Repubblica. Accidenti spettabile Repubblica, quanto rilievo accordate a Famiglia Cristiana: un titolo in prima pagina e due pagine all'interno, il tutto dedicato ad un articolo comparso su quel settimanale. Magari come allegato domenicale, spettabile Repubblica, potreste distribuire un’ostia consacrata, casomai i lettori desiderino dopo la parola anche il sacramento.
L’uomo che sussurrava ai caimani
(1 Luglio 2008)
“Il Caimano” leggiamo su Repubblica “non cambia mai”. Ma se non cambia mai, spettabile Repubblica, allora bisognava chiamarlo Caimano anche ai tempi del dialogo con Veltroni, quando evidentemente simulava il cambiamento. Invece persino Michele Serra allora lo chiamava “un povero italiano” e gli augurava in sostanza di riuscire a Napoli “e altrove” (cioè dappertutto!) perché “la situazione oggi in Italia è grave". Ma la situazione Signor Michele Serra, come potrebbe essere più grave che con un Caimano al governo? Semplice, quando oltre a ciò un giornale coltiva il dialogo con i politici anziché con i lettori.
Musa: Repubblica, 21 giugno 1° pag., Amaca, 13 giugno.
E Tgira Tgira l’elica II
(30 Giugno 2008)
Al Tg vengono mostrati caccia dell’Aeronautica militare in volo “il pilota” commenta il cronista “è sempre più visto come atleta di uno sport estremo”. Si, lo sport dell’estremo saluto.
Carica… tura di un notiziario
(23 Giugno 2008)
“I carabinieri" apprendiamo al Tg "hanno ricostruito la storica carica di Marengo”. Davvero imperdibile, spettabile Tg, ma in tema di forze dell'ordine, per la verità, da settimane noi attendiamo di conoscere, se permettete, quali provvedimenti siano stati adottati nei confronti dell'agente incaricato di vigilare su Michele Orsi, il pentito ucciso dalla Camorra. E poi spettabile Tg Vi lamentate che "Qui a Casal di Principe tutti tacciono"; noi troviamo invece sorprendente che a Casal di Principe abbiate il coraggio di parlare Voi.
